Carte di pagamento professionali · 1% devoluto a ogni transazione
Aliases: quota LOMobbligo di veicoli pulitiecologizzazione del parco auto
CSR normativa

Ecologizzazione delle flotte

Obbligo per le imprese di oltre 50 dipendenti che gestiscono oltre 100 veicoli leggeri di integrare una quota minima di veicoli puliti nella flotta.

Aggiornato il 7 July 2026

Definizione

L’ecologizzazione delle flotte (in francese verdissement des flottes) designa l’obbligo normativo che impone alle imprese private di oltre 50 dipendenti, che gestiscono una flotta di oltre 100 veicoli leggeri, di integrare una quota minima di veicoli a basse emissioni (veicoli puliti) a ogni rinnovo. Istituito dalla legge di orientamento delle mobilità (LOM) del 2019 e rafforzato dalla legge Clima e Resilienza del 2021, questo meccanismo è diventato vincolante e tassato dal 2025.

Nel dettaglio

La traiettoria si applica a ogni rinnovo di veicoli e segue un calendario scandito:

Anno Quota minima di veicoli puliti
2022 10%
2024 20%
2027 40%
2030 70%

Il mancato rispetto fa scattare da marzo 2025 una tassa annuale incentivante (TAI), dovuta per ogni veicolo pulito mancante rispetto alla quota: 2.000 € nel 2025, 4.000 € nel 2026, 5.000 € dal 2027. Su un parco di 200 auto, un anno di ritardo rappresenta in fretta diverse decine di migliaia di euro.

Sono considerati «veicoli puliti» i veicoli elettrici, a idrogeno e, in parte, le ibride ricaricabili che rispettano la soglia di emissioni in vigore. L’ecologizzazione si combina con altri due vincoli da pilotare insieme:

  • Le ZFE-m, che limitano la circolazione dei veicoli più inquinanti nelle grandi agglomerazioni;
  • Il reporting del carbonio (scope 1 per la flotta posseduta, scope 3 per gli spostamenti e il casa-lavoro) nell’ambito della direttiva CSRD.

Per un gestore di flotta, l’ecologizzazione non è quindi una vetrina CSR: è una traiettoria normativa, fiscale e contabile. L’arbitraggio centrale si gioca al rinnovo tra il costo d’acquisto di un veicolo pulito e il cumulo TAI + svalutazione di un Crit’Air declassato + costo del carbonio.

Esempio numerico

Per un’impresa con 150 VL soggetta alla quota 2026 (20%), sono attesi circa 30 veicoli puliti al rinnovo. Ogni veicolo pulito mancante espone alla TAI: a 4.000 € nel 2026, un disavanzo di 10 veicoli rappresenta 40.000 € di tassa per l’esercizio.

Domande frequenti

Quali imprese sono interessate dall'ecologizzazione delle flotte?

Le imprese private di oltre 50 dipendenti che gestiscono una flotta di oltre 100 veicoli leggeri. La quota minima di veicoli puliti passa dal 20% nel 2024 al 40% nel 2027, poi al 70% nel 2030, e il mancato rispetto fa scattare la tassa annuale incentivante (TAI).

Cosa rischia un'impresa che non rispetta la quota?

Da marzo 2025 è assoggettata alla tassa annuale incentivante (TAI), dovuta per ogni veicolo pulito mancante: 2.000 € nel 2025, 4.000 € nel 2026, 5.000 € dal 2027. Al di là della tassa, i veicoli termici recenti subiscono anche la svalutazione legata ai Crit'Air declassati.

Termini correlati

Fonti

← ← Torna al glossario

Parliamo del suo programma di pagamento.

Richiedere una dimostrazione Risposta entro 48 h · accompagnamento dedicato