Mettere un'auto aziendale a disposizione di un dipendente crea un fringe benefit (avantage en nature, AEN nella nomenclatura francese): una retribuzione in natura da valutare, dichiarare e assoggettare a contributi. Per una flotta che passa all'elettrico, la regola è cambiata due volte in pochi mesi: il decreto del 25 febbraio 2025 ha rialzato i forfait applicabili a tutti i veicoli e, al tempo stesso, ha rafforzato l'abbattimento riservato alle auto 100% elettriche. Risultato: il fringe benefit del veicolo elettrico costa oggi nettamente meno di quello di un termico equivalente. Resta da applicare bene la griglia, scegliere tra forfait e spese reali e dichiarare correttamente. Questa guida fa il punto.
- Dal 1o febbraio 2025 i forfait passano al 15% del prezzo d'acquisto (10% oltre i 5 anni) e al 50% del costo annuo di noleggio[1].
- I veicoli 100% elettrici beneficiano di un abbattimento del 70%, con tetto di 4.582 €/anno, fino al 31 dicembre 2027[2].
- L'AEN si integra nel salario lordo: è soggetto ai contributi sociali (URSSAF, l'organismo francese di riscossione) e all'imposta sul reddito del dipendente[3].
Il decreto del 25 febbraio 2025: cosa cambia per tutti i veicoli
Per più di vent'anni, la valutazione forfettaria del fringe benefit si è basata sul decreto del 10 dicembre 2002: 9% del prezzo d'acquisto per un veicolo recente, 6% oltre i 5 anni, 30% del costo annuo di noleggio. Il decreto del 25 febbraio 2025, pubblicato nel Journal officiel il 27 febbraio, abroga quel testo e rialza sensibilmente i forfait[1]. È presa di mira la messa a disposizione a titolo personale, per gli spostamenti casa-lavoro come per l'uso privato. Il semplice uso professionale non costituisce fringe benefit.
Il calendario conta: i nuovi tassi si applicano ai veicoli messi a disposizione a partire dal 1o febbraio 2025. Un veicolo assegnato prima di quella data conserva, per il 2025, la valutazione sotto il vecchio scaglione, con prorata sul 2026. Sul fronte dei vicini fiscali, l'inasprimento si inserisce in un movimento più ampio. Bisogna anche pensare alle altre imposte legate al veicolo aziendale, in particolare l'ex TVS (diventata tassa annuale sui veicoli aziendali), che segue una propria logica.
| Situazione | Vecchio forfait | Nuovo forfait (decreto 2025) |
|---|---|---|
| Acquisto, veicolo di meno di 5 anni | 9% del costo d'acquisto IVA incl. | 15% del costo d'acquisto IVA incl. |
| Acquisto, veicolo di più di 5 anni | 6% del costo d'acquisto IVA incl. | 10% del costo d'acquisto IVA incl. |
| Noleggio o LOA | 30% del costo globale annuo | 50% del costo globale annuo |
Il datore di lavoro conserva la scelta tra valutazione forfettaria e spese reali (carburante, manutenzione, assicurazione, ammortamento). Si trattiene il metodo più favorevole, ma una volta scelto per un veicolo, vale per l'intero anno. Sulle basi di costo, la nostra guida al recupero dell'accisa (TICPE) e dell'IVA sul carburante dettaglia cosa entra o no nelle spese legate al veicolo.
Il trattamento su misura dell'elettrico: abbattimento 70% e tetto 4.582 €
È qui che l'elettrico prende il vantaggio. Per i veicoli 100% elettrici messi a disposizione tra il 1o febbraio 2025 e il 31 dicembre 2027, un abbattimento del 70% si applica al fringe benefit così calcolato, nel limite di 4.582 € all'anno[2]. Prima della riforma, l'abbattimento era del 50%, con tetto a 2.000,30 €: la base esente è più che raddoppiata. In caso di anno incompleto, il tetto si prorata.
L'ammissibilità è severa: l'abbattimento vale solo per i veicoli 100% elettrici (batteria). Le ibride ricaricabili ne sono escluse dalla riforma e sono trattate come termiche per l'AEN[4]. Le spese di ricarica di un veicolo elettrico non costituiscono, peraltro, un fringe benefit distinto. Per un'ibrida, invece, il carburante entra nella base. Un punto da verificare da vicino quando si stabilisce la lista dei veicoli ammissibili.
L'elettrico non elimina l'AEN, lo riduce fortemente. Su un calcolo forfettario, l'abbattimento del 70% (con tetto) riporta spesso il benefit imponibile a una frazione di quello di un termico equivalente: una leva di potere d'acquisto per il dipendente e un costo contenuto per il datore di lavoro.
Il calcolo, passo per passo
Prendiamo un caso concreto: una berlina elettrica acquistata 44.000 € IVA inclusa, messa a disposizione a marzo 2025. Metodo forfettario: il 15% di 44.000 € dà una base di 6.600 €. Si applica l'abbattimento del 70%, cioè 4.620 €. Ma il tetto è di 4.582 €: è dunque quest'ultimo importo che si trattiene. Il fringe benefit imponibile risulta di 6.600 − 4.582 = 2.018 € all'anno[2].
Confrontiamo con un termico dello stesso prezzo. Senza abbattimento, l'AEN resta a 6.600 €. Il divario supera 4.500 € all'anno e per veicolo. Moltiplicato per una flotta, diventa strutturale. In noleggio o LOA, la logica è la stessa: 50% del costo annuo, poi abbattimento 70% con tetto per un 100% elettrico. Per le aziende che deducono anche l'IVA e l'accisa su ricarica e carburante, il divario netto si allarga ulteriormente. Uno strumento di carta carburante professionale centralizza i giustificativi e facilita questo pilotaggio.
Resta un margine di manovra: la scelta forfait contro spese reali. Per un veicolo acquistato usato a basso costo di manutenzione, il forfait del 10% (oltre i 5 anni) può rivelarsi più favorevole. Per un veicolo recente a forte ammortamento e manutenzione pesante, la valutazione a spese reali, che integra assicurazione e manutenzione, merita di essere quantificata. La decisione si prende veicolo per veicolo, e non una volta per tutte.
Dichiarazione in DSN e busta paga
Il fringe benefit è una componente del salario lordo. Il datore di lavoro lo aggiunge alla retribuzione sulla busta paga e lo dichiara nella Dichiarazione sociale nominativa (DSN), alla rubrica dedicata ai fringe benefit[3]. Entra nella base dei contributi sociali (URSSAF, pensione, disoccupazione) e, dal lato dipendente, in quella dell'imposta sul reddito, tramite la precompilata della dichiarazione professionale.
Nel concreto, l'AEN si aggiunge al netto imponibile. Non è versato in contanti, ma il dipendente «paga» contributi su una retribuzione che non incassa in cash. Ecco perché una buona valutazione conta tanto: sottovalutare espone l'azienda a un accertamento URSSAF con interessi di ritardo, sovravalutare taglia inutilmente il potere d'acquisto del dipendente. La riforma del 2025, alzando i forfait, ha meccanicamente appesantito l'AEN dei termici. Applicare bene l'abbattimento elettrico è diventato un punto di vigilanza paghe.
Verificate la data di messa a disposizione. Un veicolo assegnato prima del 1o febbraio 2025 resta sotto il vecchio scaglione per il 2025, con prorata nel 2026. Un veicolo assegnato dopo passa ai forfait 15%/10%/50%. Confondere i due conduce a scarti importanti sulla base dei contributi.
Domande frequenti
Qual è il fringe benefit di un veicolo elettrico nel 2026?
Si calcola prima l'AEN a forfait (15% del prezzo d'acquisto per un veicolo recente, 10% oltre i 5 anni, 50% in noleggio) poi si applica un abbattimento del 70%, con tetto di 4.582 € all'anno, per un 100% elettrico[2]. Il risultato è nettamente inferiore a quello di un termico equivalente.
Un'ibrida ricaricabile beneficia dell'abbattimento del 70%?
No. Dalla riforma, l'abbattimento rafforzato è riservato ai veicoli 100% elettrici. Le ibride ricaricabili sono trattate come termiche per l'AEN, e il carburante entra nella base[4].
Come scegliere tra forfait e spese reali?
Il datore di lavoro sceglie per veicolo, per l'anno. Il forfait (15%/10%/50%) è più semplice. La valutazione a spese reali integra carburante, manutenzione, assicurazione e ammortamento, e può essere più favorevole per un veicolo a forte costo d'uso. Si trattiene il metodo più vantaggioso[1].
Il fringe benefit è soggetto ai contributi URSSAF?
Sì. L'AEN è una componente del salario lordo, dichiarata in DSN. Entra nella base dei contributi sociali e dell'imposta sul reddito del dipendente[3].
Le spese di ricarica sono un fringe benefit?
Per un veicolo 100% elettrico, le spese di ricarica a carico del datore di lavoro non costituiscono un fringe benefit distinto. Restano deducibili per l'azienda alle condizioni di diritto comune.
Fino a quando si applica l'abbattimento del 70%?
L'abbattimento rafforzato vale per i veicoli 100% elettrici messi a disposizione tra il 1o febbraio 2025 e il 31 dicembre 2027[2]. Oltre, lo scaglione dovrà essere confermato da un nuovo decreto.
Articolo di inquadramento: questa guida si inserisce nel nostro white paper sulla fiscalità aziendale.
Riferimenti
- Légifrance, Decreto del 25 febbraio 2025 relativo alla valutazione dei fringe benefit per il calcolo dei contributi di previdenza sociale (forfait 15% / 10% / 50%). legifrance.gouv.fr. ↩
- URSSAF, I fringe benefit: abbattimento del 70% per i veicoli elettrici (tetto 4.582 €/anno), applicabile dal 1o febbraio 2025 al 31 dicembre 2027. urssaf.fr. ↩
- Net-entreprises, I fringe benefit: dichiarazione nella DSN (rubriche dedicate, integrazione nel salario lordo). net-entreprises.fr. ↩
- Drive to Business, Fringe benefit dei veicoli elettrici, termici e ibridi ricaricabili: ammissibilità e condizioni. drivetobusiness.fr. ↩