Carta carburante
Mezzo di pagamento dedicato al carburante e alla ricarica dei veicoli aziendali: fattura centralizzata con IVA, massimali per carta, rete multimarca.
Definizione
La carta carburante è un mezzo di pagamento professionale riservato alle spese di carburante e, sempre più spesso, alla ricarica elettrica dei veicoli aziendali. Collegata a un veicolo o a un conducente, centralizza gli acquisti di tutta la flotta su un’unica fattura che evidenzia l’IVA, con massimali e restrizioni configurabili carta per carta.
Nel dettaglio
Si distinguono due grandi famiglie:
- La carta petrolifera, emessa da un distributore di carburante, accettata nella rete di stazioni della marca (e talvolta di partner).
- La carta multimarca, appoggiata a una rete di pagamento, accettata nelle stazioni di più insegne, grandi superfici comprese, dove i prezzi alla pompa sono generalmente più bassi.
Per il gestore di flotta, i benefici sono operativi e fiscali:
- Controllo delle spese: massimali per carta, restrizioni per tipo di prodotto (solo carburante, oppure anche lavaggio, pedaggio, negozio), avvisi in caso di uso anomalo.
- Fine delle note spese carburante: il dipendente non anticipa più i pieni, l’impresa riceve una fattura riepilogativa.
- Recupero dell’IVA: la fattura centralizzata menziona l’IVA, condizione della sua detrazione. Dal 1º gennaio 2022, benzina e gasolio seguono le stesse regole: IVA detraibile all’80% per i veicoli da turismo e al 100% per i veicoli commerciali (BOFiP, BOI-TVA-DED-30-30-40).
Esempio numerico
Un pieno di gasolio da 100 € IVA inclusa su un veicolo da turismo contiene 16,67 € di IVA (aliquota del 20%). L’impresa può detrarne l’80%, cioè 13,33 €. Su un veicolo commerciale, la detrazione è totale: 16,67 €. Senza una fattura che menzioni l’IVA, per esempio un semplice scontrino, non è recuperabile nulla.
Domande frequenti
Carta petrolifera o carta multimarca: quale scegliere?
La carta petrolifera dà accesso ai servizi della rete della marca, ma limita la scelta delle stazioni. La carta multimarca copre più punti vendita, comprese le stazioni della grande distribuzione, riducendo il costo medio del litro per una flotta dispersa sul territorio.
L'IVA sul carburante è interamente recuperabile?
No. Per la benzina come per il gasolio, l'IVA è detraibile all'80% sui veicoli da turismo e al 100% sui veicoli commerciali, a condizione di disporre di una fattura che menzioni l'imposta e di comprovare l'uso professionale.
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