Per diem
Indennità forfettaria che copre vitto e alloggio di un dipendente in trasferta, esente da contributi nei limiti dei massimali URSSAF.
Definizione
Il per diem è un’indennità forfettaria versata al dipendente in trasferta professionale per coprire le spese di vitto e, nella trasferta lunga, di alloggio. A differenza del rimborso al reale, è versato senza giustificativo di spesa: solo la trasferta deve essere provata. È esente da contributi sociali entro i limiti del parametro URSSAF, i cui principi sono fissati dal Bollettino ufficiale della previdenza sociale (BOSS).
Nel dettaglio
I parametri URSSAF 2026 fissano i seguenti limiti di esenzione:
- Pasto al ristorante in trasferta: 21,40 €
- Pasto fuori ristorante in trasferta: 10,40 €
- Pasto sul luogo di lavoro (lavoro a turni, orari sfalsati): 7,50 €
- Trasferta lunga (alloggio e colazione, per i primi tre mesi): 76,60 € a Parigi e nei dipartimenti 92, 93 e 94, 56,80 € altrove, con parametro decrescente oltre i tre mesi.
Entro questi limiti, l’indennità si presume utilizzata in conformità al suo scopo: nessuna ricevuta di ristorante né fattura d’albergo da produrre. Oltre, l’eccedenza è reinserita nella base dei contributi, salvo circostanze di fatto dimostrate dal datore di lavoro.
La scelta tra per diem e rimborso al reale struttura la politica degli spostamenti. Il forfait seduce per la sua semplicità: nessuna ricevuta da raccogliere, un costo prevedibile. Il reale, appoggiato a una carta professionale e a una nota spese dematerializzata, diventa preferibile quando le spese superano regolarmente i tetti o quando l’impresa vuole recuperare l’IVA, impossibile su un forfait senza fattura, come ricorda il nostro articolo sull’ottimizzazione fiscale delle note spese. Il tema è approfondito nella nostra guida al per diem in viaggio d’affari e nel nostro white paper spese e note spese.
Il per diem si distingue infine dalle indennità chilometriche, che coprono l’uso del veicolo personale e non le spese di soggiorno, e dal buono pasto, non cumulabile con un’indennità di pasto per lo stesso pasto.
Domande frequenti
Per diem o rimborso al reale: cosa scegliere?
Il per diem semplifica la gestione: nessun giustificativo di spesa, un costo prevedibile. Il reale si impone quando le spese superano regolarmente i massimali URSSAF o quando l'impresa vuole recuperare l'IVA, che richiede fatture. Molte imprese combinano: forfait per gli spostamenti ordinari, reale su carta professionale per le missioni più costose.
Il per diem è soggetto a contributi?
No, finché resta entro i limiti del parametro URSSAF (per esempio 21,40 € per un pasto al ristorante in trasferta nel 2026) e la situazione di trasferta è comprovata. La frazione che eccede il parametro è reinserita nella base dei contributi, salvo giustificazione di circostanze particolari da parte del datore di lavoro.
Termini correlati
- Nota spese: il circuito del rimborso al reale, alternativa al forfait
- Indennità chilometriche: il forfait dedicato all’uso del veicolo personale
- Buono pasto: il beneficio pasto quotidiano, non cumulabile con l’indennità di pasto