Prime transport (contributo trasporti casa-lavoro)
Copertura da parte del datore di lavoro delle spese casa-lavoro: abbonamenti ai trasporti pubblici (obbligatoria al 50%) e carburante o ricarica (facoltativa).
Definizione
La prime transport designa, in senso lato, la copertura da parte del datore di lavoro delle spese di tragitto casa-lavoro dei propri dipendenti. Ricopre in realtà due dispositivi distinti: la copertura obbligatoria di una parte degli abbonamenti ai trasporti pubblici, e la «prime transport» in senso stretto, facoltativa, che copre le spese di carburante o di alimentazione elettrica del veicolo personale.
Nel dettaglio
Il primo dispositivo si impone a tutti i datori di lavoro: devono rimborsare il 50% del costo degli abbonamenti ai trasporti pubblici (treno, metropolitana, autobus, tram) e dei servizi pubblici di noleggio bici sottoscritti dai dipendenti per i tragitti casa-lavoro (service-public.gouv.fr). Questa copertura, versata su giustificativo di abbonamento, è esente da contributi sociali.
Il secondo è una scelta del datore di lavoro: la prime transport permette di partecipare alle spese di carburante o di ricarica elettrica dei dipendenti costretti a usare il proprio veicolo personale, tipicamente perché la propria residenza o i propri orari rendono inutilizzabili i trasporti collettivi. Questa copertura facoltativa è esente entro i limiti dei massimali fissati dalla normativa, più favorevoli per l’alimentazione elettrica che per il carburante (URSSAF, spese professionali).
La prime transport si articola con l’indennità mobilità sostenibile (FMD), che copre le mobilità dolci e condivise: i due dispositivi sono cumulabili, l’esenzione del cumulo prime transport + FMD essendo limitata a 900 € all’anno (fonte URSSAF). L’erogazione può passare da un titolo di mobilità, soluzione di pagamento dematerializzata dedicata. Per la configurazione della FMD e i suoi importi, veda la nostra guida completa all’indennità mobilità sostenibile.
Da non confondere con le indennità chilometriche, che rimborsano spostamenti professionali compiuti con il veicolo personale: la prime transport riguarda solo il tragitto casa-lavoro. Questi dispositivi costituiscono, con la politica bici e il carpooling, la cassetta degli attrezzi di un datore di lavoro che vuole incentivare le mobilità sostenibili.
Domande frequenti
La copertura dei trasporti pubblici è obbligatoria?
Sì. Ogni datore di lavoro deve coprire il 50% del costo degli abbonamenti ai trasporti pubblici e di noleggio di bici in condivisione sottoscritti dai propri dipendenti per il tragitto casa-lavoro, su presentazione del giustificativo. Solo la «prime transport» che copre carburante e ricarica del veicolo personale resta facoltativa.
Prime transport e indennità mobilità sostenibile sono cumulabili?
Sì. Un dipendente può beneficiare di entrambi i dispositivi, per esempio se alterna auto e bici a seconda dei giorni. L'esenzione contributiva del cumulo è però limitata a 900 € all'anno secondo l'URSSAF; oltre, le somme erogate sono reinserite nella base dei contributi.
Termini correlati
- Indennità mobilità sostenibile: il dispositivo cumulabile dedicato alle mobilità dolci
- Titolo di mobilità: il supporto di pagamento dematerializzato di queste coperture
- Indennità chilometriche: il rimborso degli spostamenti professionali, fuori casa-lavoro