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Mobilità

Infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici (IRVE)

Infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici: colonnine, punti di ricarica ed equipaggiamenti associati, la cui installazione è regolamentata.

Aggiornato il 8 July 2026

Definizione

IRVE significa «infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici»: l’insieme formato dalle colonnine, dai punti di ricarica, dai circuiti di alimentazione e dai dispositivi di supervisione che permettono di ricaricare un veicolo elettrico o ibrido ricaricabile. Il termine è definito a livello normativo dal decreto n. 2017-26 del 12 gennaio 2017, che fissa le prescrizioni tecniche e di sicurezza applicabili a queste installazioni.

Nel dettaglio

Punto di conformità essenziale per un’impresa: oltre una potenza di 3,7 kW, l’installazione di una colonnina deve essere realizzata da un installatore in possesso della qualifica IRVE (Avere-France). Una posa da parte di un elettricista non qualificato espone a un rifiuto di garanzia, a difficoltà assicurative e alla non ammissibilità ai dispositivi di aiuto. La scelta dell’hardware merita lo stesso rigore: potenza adatta ai tempi di sosta, pilotaggio energetico, supervisione. La nostra guida sui criteri per scegliere bene la colonnina e il nostro comparativo delle colonnine per imprese dettagliano questi arbitraggi.

Per una flotta, l’IRVE si sviluppa su tre perimetri complementari: in sede (ricarica dei veicoli dell’impresa e dei collaboratori durante l’orario di lavoro), al domicilio dei collaboratori (il rimborso dell’elettricità consumata per uso professionale presuppone una contabilizzazione dedicata o una soluzione di fatturazione affidabile) e in roaming sulle reti pubbliche, dove una carta multi-energia svolge il ruolo della tradizionale carta carburante.

L’equazione economica si valuta in costo completo (investimento, allacciamento, manutenzione, elettricità) rispetto ai risparmi realizzati sul carburante. Il metodo è dettagliato nel nostro articolo sul ritorno dell’investimento di una colonnina. Vantaggio notevole: l’IVA sull’elettricità di ricarica beneficia di un regime favorevole, presentato nella nostra voce IVA sul carburante. La rete di colonnine condiziona infine la capacità delle flotte di rispondere all’ecologizzazione e alle restrizioni delle ZFE.

Domande frequenti

Serve un installatore certificato per installare una colonnina in azienda?

Sì, appena la potenza supera 3,7 kW, cioè per la quasi totalità delle colonnine professionali. L'installatore deve essere in possesso della qualifica IRVE. In mancanza, l'impresa si espone a problemi di garanzia e di assicurazione e perde l'accesso ai dispositivi di aiuto al finanziamento.

La ricarica a domicilio di un collaboratore è rimborsabile?

Sì, per la quota corrispondente all'uso professionale del veicolo. La difficoltà è la misurazione: un contatore dedicato, una colonnina comunicante o una soluzione di fatturazione permettono di isolare l'elettricità consumata dal veicolo e di rimborsare il collaboratore su giustificativo, invece che con un forfait inverificabile.

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Fonti

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